Accessori fuori contesto: dal velo ai piedi scoperti - 3/4
L’analisi smonta pezzo per pezzo la costruzione degli accessori. Il velo in pizzo rebrodè, oltre a essere vietato dal galateo per chi è già stato sposato, “si indossa solo ed esclusivamente in chiesa“. Severa anche la valutazione sulle calzature: sebbene la presentazione iniziale descrivesse l’abbinamento con décolleté custom made, l’esperta ha sanzionato l’esposizione dei piedi nudi osservata durante l’evento. “Quest’anno abbiamo visto tante spose in infradito: una tragedia. Anche Ilary Blasi aveva i piedi completamente scoperti, invece ci si sposa con scarpe chiuse; anche se ingioiellato, il sandalo o l’infradito non è adatto. La scarpa bassa va bene, purché sia chiusa sulla punta”.
Bocciati anche gli elementi di contorno: i guanti abbinati al secondo look sono stati definiti “assolutamente scoordinati“, mentre la stola non presentava i requisiti di preziosità necessari per coprire le spalle di un abito scollato, risultando più adatta alla mattina o al pomeriggio. L’etichetta sanziona duramente anche la scelta della borsa color oro e dei gioielli vistosi: “La borsetta non si indossa mai ai matrimoni, è ridicolo. La sposa deve tenere solo i fiori. In quel giorno, inoltre, l’unica cosa che deve brillare è la fede, non ci vogliono altri gioielli”.