Il divieto sul bianco e gli abiti "da principessa" - 2/4
Il primo, sostanziale errore formale contestato riguarda la scelta cromatica. Blasi ha optato per due abiti bianchi: il primo strutturato con un corsetto vittoriano e gonna voluminosa; il secondo declinato in stile “sleep couture” con canotta in pizzo, schiena parzialmente scoperta, gonna longuette e guanti lunghi. “Alle seconde nozze non si utilizza mai l’abito bianco: si prediligono i pastelli o altre tonalità“, precisa Iotti. Il design stesso dei capi è stato giudicato inadeguato. Il primo outfit, secondo l’esperta, richiamava le linee di un abito da cocktail pronto per un’uscita serale. Il secondo look è stato valutato fuori luogo per via delle volumetrie: “Un abito da principessa, troppo per una donna al secondo matrimonio e della sua età: era un abito da ragazzina“. L’alternativa corretta, nel rispetto dei codici, avrebbe richiesto un taglio dritto e semplice, rigorosamente non bianco e con le spalle coperte.