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“Hanno rubato il Premio dato a Tinto Brass alla Mostra del Cinema di Venezia. Glielo avevano appena consegnato, è assurdo”: la denuncia della moglie Caterina Varzi

La moglie Caterina Varzi denuncia il furto del Premio Bianchi al Lido di Venezia: "Nessuno mi ha aiutata"

di Davide Turrini
“Hanno rubato il Premio dato a Tinto Brass alla Mostra del Cinema di Venezia. Glielo avevano appena consegnato, è assurdo”: la denuncia della moglie Caterina Varzi

Hanno rubato il Premio a Tinto Brass e la moglie sporge denuncia. Succede al Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema di Venezia. È stata Caterina Varzi a raccontare l’increscioso a accaduto al Corriere del Veneto. Brass era stato invitato a mostrare in apertura di festival il suo film del 1967, Col cuore in gola martedì primo settembre in Sala Grande. Il regista veneziano era però assente per gli oramai noti motivi di salute. Ed è stata quindi la moglie Caterina Varzi a ritirare materialmente il premio Bianchi – riconoscimento alle grandi personalità del cinema, assegnato nel 2026 dal Sindacato Italiano Giornalisti Cinematografici Italiani (Sigc)- per poi rincasare al vicino hotel Excelsior.

“Dopo la proiezione ero stanchissima per le tante emozioni e per l’intensità della serata e con un’amica sono andata dalla Darsena all’Hotel Excelsior dove alloggiavo”, ha spiegato la donna dopo aver depositato denuncia ai carabinieri di isola Farnese a Roma. “Ho fatto il tragitto senza fermarmi per poi sedermi soltanto al Blue Bar a bere qualcosa”. Le due donne rimangono fino alla chiusura del locale, poi Varzi sale in camera, dimenticando però la targa sul tavolo del bar. “Quando mi sono svegliata alla mattina presto e mi sono accorta che avevo lasciato la targa al Blue Bar, sono andata subito a chiedere se l’avevano trovata”.

A quel punto inizia per la Varzi “un trattamento non degno dell’Hotel Excelsior”: “Ho chiesto più e più volte se potevano visionare le telecamere, di parlare con il direttore o con un manager, ma nulla. Mi rimbalzavano dal bar alla reception all’ufficio oggetti smarriti e nessuno mi dava ascolto o voleva aiutarmi”. Il 3 settembre Varzi torna dal marito a Isola Farnese e soorge denuncia: “Ho atteso che il Festival finisse e che si tornasse alla normalità, nella speranza che con la calma qualcuno mi chiamasse dicendomi che avevano visionato le telecamere, ma nulla”.

Dopo la polemica sui prezzi esorbitanti delle scorse ore l’hotel Excelsior torna ad essere nell’occhio del ciclone. “Tra l’altro, quando inizialmente speravo che anche Tinto potesse venire a Venezia – conclude Varzi – ho chiamato l’albergo per avere la garanzia che mio marito potesse venire con la sedie a rotelle. La voce di una giovane donna mi ha chiesto di darle le misure perché, essendo un albergo vecchio, non era sicura che la sedia a rotelle potesse passare dalle porte. Assurdo”.

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