"Non vedevo una via d'uscita. Il dolore era così opprimente" - 2/2
“Non vedevo una via d’uscita. Il dolore era così opprimente”, racconta. Precisa che non avrebbe fatto nulla, ma dice di aver compreso per la prima volta cosa possa significare cercare sollievo dalla sofferenza: “In quel momento ho capito il suicidio nel senso che è una ricerca di sollievo. È cercare sollievo dal dolore”. Subito dopo, però, Pitt parla anche di un fortissimo istinto di sopravvivenza: “Credo che abbiamo incredibili istinti di sopravvivenza. Nel mio caso sono scattati immediatamente”. E conclude con una frase semplicissima: “Questa roba non è facile. E lo dice uno che ha vinto alla lotteria”.
Quando il giornalista prova a capire a cosa fosse legato quel periodo e gli domanda se si trattasse dei rapporti con i figli, Pitt corregge: “Questioni familiari, e possiamo fermarci qui”. È l’unico riferimento diretto al lungo e complesso capitolo privato seguito alla separazione da Angelina Jolie. Esquire ricorda che soltanto Pitt, Jolie e i loro figli possono conoscere fino in fondo ciò che è accaduto all’interno della famiglia. Oggi sembra essere proprio l’accettazione la parola chiave. “Il dolore, se gli sopravvivi, lascia un buco enorme, ma lascia anche una bellezza profonda. È una bellezza che fa male, ma è bellezza”.