Televisione

“Io minacciato e sotto scorta, per anni uscivo a fare le passeggiate solo durante Napoli-Juventus. Sapevo di essere riconoscibile da chi voleva aggredirmi, ho preso spintoni e schiaffi”: lo sfogo di Luca Abete

Lo storico inviato ripercorre a Fanpage.it la sua carriera, dal debutto alle minacce subite per le inchieste, fino al declino e alla sospensione del tg satirico. Nessun reality in vista

di Redazione FqMagazine
La strada a telecamere spente e le critiche - 2/4

La strada a telecamere spente e le critiche - 2/4

Le violenze fisiche, spiega l’inviato campano, non si verificavano solo durante le riprese. “Ho preso spintoni e schiaffi per strada e in pizzeria, lontano dalle telecamere e dal ruolo di Striscia, per un odio fomentato dai soggetti coinvolti nei miei servizi o da chi vedeva in me una persona che speculava sui problemi”, ha raccontato, ricordando le difficoltà degli inizi: “Quando ho cominciato io a parlare di legalità ero solo, bullizzato persino da chi si reputava acculturato, perché certi malcostumi – dal contrabbando ai parcheggiatori abusivi – erano considerati normali. Mi dicevano che ero l’esponente dello ‘sputtaNapoli’ ed erano convinti che fossi pagato dal Nord per rovinare l’immagine della città, mentre la gente pagava il pizzo e la camorra sguazzava”.

Le ostilità si mescolavano al supporto dei cittadini: “C’era chi mi veniva vicino per ringraziarmi. ‘Grazie, finalmente qualcuno dice quello che io non posso dire altrimenti mi ammazzano’, mi dicevano, raccomandandomi sempre di stare attento”. Un’esposizione mediatica ad alto rischio che lo ha spinto a blindare la propria vita privata: “Quando fai un lavoro pubblico che ti espone a determinati rischi, la prima regola è proteggere le persone che ti stanno accanto e tenerle al sicuro”.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione