Gli avvistamenti ufo in Italia questi sconosciuti. Se volete saperne di più sui casi di oggetti volanti non identificati chiamati, tra gli altri, Magenta, San Cesareo e Treviso, accendete la tv su Focus (canale 35 del digitale terrestre) domenica 13 settembre alle ore 21.20 perché partirà la stagione di Ufo – I casi italiani. Documenti, materiali audiovisivi mai visti prima e interviste inedite a ad esperti (ingegneri, piloti di aerei civili e militari, fisici, astrofisici) dove si parlerà di una serie di casi tenuti parecchio sottotraccia negli anni dalla comunicazione generalista di stampa e tv.
A partire dal Caso Magenta, datato 1933, ma riemerso nel 2023 quando l’ex ufficiale dell’intelligence statunitense David Grusch ha dichiarato che il primo caso di recupero di oggetto volante non identificato è successo in Italia, è proprio quello avvenuto in Italia, a Magenta (Milano), nel giugno 1933. Si tratta di un oggetto metallico dalla forma circolare e privo di ali. Secondo i documenti dell’epoca, Benito Mussolini e la milizia fascista istituirono un gabinetto di ricerca segreto, l’RS/33, a cui prese parte attiva anche lo scienziato Guglielmo Marconi, con l’obiettivo strategico di recuperare e studiare quella tecnologia d’avanguardia.
Oltre al casa Magenta su Focus vedremmo approfondimenti sul caso Piacenza del 1966 (quattro piloti avvistano un oggetto dalla consistenza metallica e imponente; il caso Pavia del 1973 (altro militare dell’aeronautica che intercetta una luce brillante e statica); e il caso Treviso del 1979 (sempre avvistamento militare). Infine il curioso caso di San Cesareo (1985), quando il colonnello pilota Roberto Dozal al casello autostradale di San Cesareo (Roma) osservò sopra la tettoia della sua auto una luce piuttosto viva che, dopo pochi secondi, virò di 90 gradi per poi sparire nella zona dei Castelli Romani.