Come asciugare i capelli senza rovinarli - 4/4
Ormai lo sappiamo: il calore stressa i capelli. Lasciarli asciugare all’aria, finché si può, è sicuramente un sollievo (chi ha il coraggio di accendere il phon con 30 gradi?). L’importante è impedire che le radici e la cute restino umide troppo a lungo, non lasciare i capelli avvolti nel turbante, che serve solo ad assorbire l’acqua in eccesso, e soprattutto non sfregarli vigorosamente con l’asciugamano. Si rischia solo di spezzarli e di renderli più crespi.
Curare i capelli non significa rinunciare alla messa in piega: con i giusti accorgimenti si possono usare piastre e phon, a patto di proteggere sempre i capelli con un termoprotettore e di tenere il getto d’aria a 15-20 centimetri di distanza. Meglio ancora se abbinato a styler che regolano la temperatura in tempo reale in base al capello, riducendo il rischio di danni termici.
Con questo obiettivo in mente Ghd ha appena lanciato Sculpt, la prima piastra con tecnologia Ghd heat-adapt, che sfrutta l’intelligenza artificiale per rilevare, apprendere e adattarsi in tempo reale alle esigenze dei capelli. In questo modo la temperatura resta ottimale e si evitano danni termici.
Ma anche se la piega è perfetta, non rimandare l’appuntamento dal parrucchiere: rinfrescare il taglio ed eliminare la parte dei capelli più danneggiata è un toccasana per la chioma.