Il vero testamento di Guccini è del 2022 (e ribalta tutto) - 3/3
La svolta arriva l’8 settembre, quando davanti al notaio Luigi Stame, alla presenza sia della moglie che di Teresa, viene registrato il documento che chiarisce (quasi) definitivamente la partita: un testamento datato 19 gennaio 2022, che revoca espressamente ogni disposizione precedente.
Raffaella Zuccari diventa erede universale di tutti i beni di Francesco Guccini, comprese le case simbolo: sia quella di via Paolo Fabbri 43 a Bologna, sia quella di Pavana, il “luogo dell’anima” dove il cantautore ha vissuto gli ultimi anni ed è stato salutato per l’ultima volta.
A Teresa, in sostituzione della legittima, vanno le quote della società Limentra srl e il 50% dei diritti d’autore legati all’attività di cantautore e scrittore del padre. L’altro 50% dei diritti patrimoniali passa invece alla moglie. Una vicenda tutt’altro che chiusa
Se il testamento del 2022 sembra avere l’ultima parola sul piano legale, essendo il più recente, resta da capire se la partita sia davvero conclusa o se la “delicatezza” della vicenda, come l’ha definita chi segue da vicino la famiglia, porterà a nuovi sviluppi. Di certo c’è che la casa di via Paolo Fabbri 43, diventata negli anni un pezzo di storia della canzone d’autore italiana, resterà alla vedova di Guccini, mentre alla figlia Teresa va comunque una fetta importante dell’eredità artistica del padre: metà di tutti i diritti d’autore delle sue canzoni e dei suoi libri.