Televisione

“La perimenopausa non riguarda soltanto gli ormoni. Riguarda anche la mente. Non ho mai sbattuto così tante volte contro gli stipiti delle porte. Sono diventata nervosa, strana”: così Natalie Imbruglia

A 51 anni la cantante australiana racconta alla BBC il periodo più difficile, segnato dalla perimenopausa, dall’ADHD diagnosticato in età adulta e da un’ansia così forte da farle pensare di lasciare la musica: “Prima dei concerti non riuscivo più a gestire nemmeno le domande più semplici”

di Redazione FqMagazine
“La perimenopausa non riguarda soltanto gli ormoni. Riguarda anche la mente. Non ho mai sbattuto così tante volte contro gli stipiti delle porte. Sono diventata nervosa, strana”: così Natalie Imbruglia

“Credo che dovrò lasciare il mio lavoro, perché non riesco a sopportare il modo in cui tratto le persone prima di salire sul palco”. Per Natalie Imbruglia il momento più difficile non è arrivato all’inizio della carriera, quando il successo di Torn la travolse quasi da un giorno all’altro, ma molti anni dopo, nel pieno di un tour, quando l’ansia era diventata così forte da farle pensare di non riuscire più a fare il mestiere che aveva sempre desiderato.

A 51 anni, mentre torna con il settimo album Algorithm, la cantante australiana racconta alla BBC un periodo segnato dalla perimenopausa, dall’ADHD diagnosticato in età adulta e da una serie di sintomi che hanno inciso profondamente anche sul lavoro. In Who Dimmed The Lights ha trasformato proprio quell’esperienza in musica.

“È stato davvero molto difficile”, racconta. “La perimenopausa non riguarda soltanto gli ormoni. Riguarda anche la mente. Il cervello ha bisogno degli estrogeni per funzionare, quindi quando i livelli oscillano ne risente anche la percezione dello spazio. Non sono mai andata a sbattere così tante volte contro gli stipiti delle porte. La nebbia mentale è piuttosto destabilizzante”.

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