L'esposto alla procura e l'accusa di "discriminazione razziale" - 2/3
Lafrindi, infatti, ha deciso di presentare insieme al suo avvocato Filippo Milan un esposto in procura per denunciare il “contesto di discriminazione razziale” di cui sarebbe stato vittima all’interno del parco divertimenti. L’episodio risalirebbe allo scorso luglio, quando appunto l’attore si sarebbe recato a Gardaland insieme alla fidanzata. I due sarebbero stati fermati all’ingresso, dove si effettuano i controlli, trattenuti per ispezionare meglio il contenuto dei loro marsupi. Il clima a quel punto si sarebbe surriscaldato, con la prima insinuazione da parte di un vigilante circa la non autenticità dei marchi esibiti dai loro marsupi. A rincarare la dose avrebbe poi contributo un altro collega, che, indirizzando le parole nei confronti dei due giovani, avrebbe detto: “Voi non entrate, tornate in barca da dove siete venuti. Andate dove vi pare, tanto i carabinieri non possono toccare questo suolo”. L’ingresso dei due sarebbe stato poi permesso grazie all’intervento di chi presiede la sicurezza dell’intero parco, che si sarebbe anche scusato per gli insulti razzisti subiti dall’attore e dalla fidanzata.