Doveva essere un intervento di routine per bonificare un appartamento da un nido d’api. Si è trasformato in un boato che ha sventrato una stanza, ferito due operai e seminato il panico in un intero condominio. È l’epilogo al limite del surreale andato in scena venerdì pomeriggio a Roma, nel quartiere di Pietralata, dove le procedure per l’eliminazione degli insetti hanno innescato un’esplosione capace di abbattere un muro. In uno scenario di macerie, calcinacci e vetri in frantumi, la beffa finale: il favo è rimasto intatto al suo posto.
L’incidente è avvenuto in un’abitazione di via Carlo Giuseppe Gismondi. Due tecnici di una ditta specializzata erano stati chiamati dai proprietari di casa per risolvere il problema degli insetti annidati nella camera da letto. Secondo le ricostruzioni effettuate dai vigili del fuoco, basate sui rilievi tecnici e sulle testimonianze dei presenti, all’origine del disastro ci sarebbe un errore procedurale che ha generato una miscela esplosiva.
I due operatori avrebbero spruzzato una massiccia quantità di prodotto insetticida all’interno e all’esterno della stanza, finendo per saturare completamente l’ambiente di gas infiammabile. In quel contesto di aria viziata, l’attivazione di una comune serranda elettrica si è rivelata fatale: il comando ha generato una scintilla che ha fatto deflagrare il gas, innescando una potente esplosione all’interno dell’appartamento.