Sembrava sul punto di partorire, con il ventre gonfio e una presunta cucciolata in arrivo. In realtà la gatta Eliza non era incinta: quella pancia era il sintomo di una grave infezione all’utero che, senza un intervento immediato, avrebbe potuto ucciderla nel giro di pochissimo tempo. La storia arriva da New York ed è stata raccontata da Love Meow, che ha ricostruito il salvataggio della gatta attraverso la testimonianza dell’associazione Little Wanderers NYC.
Eliza è una gatta domestica, abituata a vivere in casa e particolarmente socievole. La sua famiglia, convinta che aspettasse dei cuccioli, l’ha però lasciata all’esterno. Alcuni vicini, vedendo il suo ventre molto gonfio, hanno pensato a loro volta che fosse incinta e, preoccupati per lei, hanno deciso di chiedere aiuto. A intervenire è stata Little Wanderers NYC, che ha recuperato immediatamente la gatta e l’ha portata in una clinica veterinaria. È lì che è emersa la verità: Eliza non portava in grembo alcun cucciolo. Il gonfiore era dovuto a una piometra, una seria infezione dell’utero che aveva ormai raggiunto uno stadio critico. I veterinari hanno spiegato che, senza un’operazione urgente, alla gatta restavano soltanto pochi giorni. Secondo quanto riferito dall’associazione, Eliza era ormai a uno o due giorni dalla morte.
È stata quindi sottoposta a un primo intervento chirurgico d’emergenza e durante l’operazione i medici si sono resi conto della gravità della situazione: dal suo corpo sono state rimossi oltre 2,2 chili di materiale infetto. “Siamo sotto choc anche noi”, ha scritto Little Wanderers NYC raccontando l’accaduto. E ancora: “In qualche modo, nonostante tutto questo, la nostra dolcissima gatta ha continuato a combattere”.
Il primo intervento, però, non ha segnato la fine dell’odissea della gatta. Quando sembrava che le condizioni stessero migliorando, Eliza ha iniziato nuovamente a stare male. I controlli hanno mostrato che durante l’operazione precedente uno degli ureteri, i condotti che collegano i reni alla vescica, era stato accidentalmente chiuso, provocando un danno ormai irreversibile. Per la gatta si è reso necessario un secondo importante intervento, durante il quale le è stato asportato un rene, insieme ad altro tessuto compromesso.
Nonostante le due operazioni e le giornate trascorse tra paura e incertezza, Eliza è sopravvissuta. Accanto a lei sono rimasti i volontari dell’associazione, le équipe veterinarie e Fifi, la donna che l’ha accolta temporaneamente in casa durante la convalescenza. “Il suo cuore da guerriera l’ha portata fin qui”, ha raccontato Fifi a Love Meow. Oggi Eliza è tornata in un ambiente domestico ed è ancora in fase di recupero. È stata sterilizzata, vaccinata e dotata di microchip, e i controlli sanitari hanno dato esito positivo. Ora Eliza deve ancora completare la guarigione, ma è finalmente al sicuro e circondata da persone che stanno cercando di restituirle una vita normale.