Daniela Zuccoli: "Quando ritrovarono la salma c'erano i sigilli della cera lacca intatti" - 2/3
Ora, grazie a una sua intuizione, esiste la Bongiorno Production. “I nostri figli hanno cominciato con me, con i primi documentari e cortometraggi. Adesso ciascuno con una sua casa di produzione, Michele si occupa di arte, ha appena realizzato un documentario su Lucio Fontana, Nicolò di clima, temi etici. Mentre Leo lavora in finanza e ha un progetto per i giovani ai quali si rivolgono molte iniziative della Fondazione, nata nel 2010 con la volontà di trasformare in azione concreta l’eredità umana e professionale di Mike…”.
A Sette parla anche di quando dopo un anno dalla morte di Mike, la sua salma fu trafugata. “Ricordo bene quel periodo, in televisione si parlava davvero solo di Mike, c’era stato persino un appello al presidente della Repubblica per Mike: i carabinieri capirono che era una banda non così preparata e la rintracciarono. Ma fu doloroso, mi arrivavano telefonate da ovunque nel mondo. Quando lo trovarono, la banda di malviventi probabilmente cercò un accordo in cambio della libertà. Aveva ancora i sigilli della cera lacca intatti. Ma decidemmo in famiglia, a quel punto, di farlo cremare: così nessuno ce lo toccherà mai più”.Ora le ceneri di Mike sono in un posto sicuro, “nella nostra cappella privata sul Lago Maggiore (a Dagnente, una frazione di Arona, Novara, ndr), fra due muri blindati. A prova di furto”.