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“Ha stretto le mani al collo all’uomo accanto a lui, mi ha morso e ha insultato con toni razzisti l’assistente di volo”: passeggero legato e immobilizzato con il nastro adesivo al sedile dell’aereo

È successo giovedì 3 settembre a bordo di un velivolo dell'American Airlines diretto a Newark: l'uomo, accusato di aggressione di secondo grado e disturbo della quiete pubblica, ha 67 anni ed è originario dell'Arizona

di Redazione FqMagazine
L'aggressione e l'intervento dei passeggeri - 2/3

L'aggressione e l'intervento dei passeggeri - 2/3

Secondo le fonti di TMZ, il comportamento dell’uomo sarebbe degenerato ulteriormente: avrebbe colpito il passeggero al suo fianco e danneggiato il suo computer portatile. Una donna che ha tentato di intervenire è stata spinta via e ha chiamato altri tre uomini a bloccare fisicamente l’aggressore. Uno di loro ha raccontato ad ABC News la reazione di Mejia: “Ha capito subito che bisognava agire. Si è alzato immediatamente, si è seduto accanto al passeggero e ha iniziato a lavorare per immobilizzarlo, così da contenere la situazione“.

Gli assistenti di volo hanno fornito ai tre uomini nastro adesivo e fascette da polso, usati per bloccare Lundeen al sedile di prima classe. Le immagini, che sono state ottenute da TMZ, lo mostrano completamente avvolto nel nastro, con fasce anche attorno alla testa e alle mani, mentre nei video si vedono equipaggio e passeggeri trattenerlo mentre tenta di divincolarsi. Mejia ha raccontato di essere stato morso durante il tentativo di bloccarlo: “Mi ha morso la mano, ha solo lasciato i segni dei denti. Eravamo coperti del suo sangue. Perdeva parecchio sangue da tagli che si era procurato da solo. Non volevamo far del male a questa persona – ha detto Mejia ad ABC News -. Ma solo bloccarlo e tenerlo sotto controllo, perché la situazione non degenerasse ulteriormente”.

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