La causa civile e la contro-denuncia penale - 3/4
Utilizzando il video come prova, l’uomo ha citato in giudizio la moglie e l’amante per violazione dei diritti coniugali, richiedendo danni per 2 milioni di dollari taiwanesi (circa 68.000 dollari statunitensi). Il tribunale civile ha stabilito che la relazione superava i limiti dell’ordinaria amicizia e ha ordinato alla coppia di pagare al marito 500.000 dollari taiwanesi di risarcimento.
L’esito del procedimento civile non lo ha però protetto dalle ripercussioni legali sul metodo di acquisizione della prova. La moglie ha infatti presentato una contro-denuncia, accusandolo di aver registrato filmati privati senza il suo consenso. Durante il processo penale, l’uomo si è difeso sostenendo che il video era già stato validato dal tribunale civile e che, di conseguenza, le sue azioni erano “legalmente giustificate”.