La rinuncia alla professione - 4/4
Il caso era già finito sul tavolo del comitato disciplinare, ma l’iter si è interrotto prima di una sentenza formale. Il 31 agosto, Peter Perhab, presidente dell’associazione delle guide alpine della Stiria, ha comunicato che l’uomo ha deciso di fare un passo indietro, restituendo volontariamente la propria abilitazione: non eserciterà mai più. Una rinuncia che attende ora solo la ratifica del Land della Stiria, l’autorità preposta al rilascio.
Durante il confronto interno con i vertici dell’associazione, la guida avrebbe preso piena consapevolezza della gravità dell’evento, del danno d’immagine arrecato all’intera categoria e dell’ingiustificabile rischio generato in parete. Un’ammissione di colpa che chiude il caso, ma lascia aperta un’importante riflessione sulla gestione dei flussi nelle montagne più ambite. “Il punto decisivo è la comunicazione”, ha chiosato Perhab, ricordando che i professionisti sono addestrati proprio a disinnescare la pressione in quota. Perché dove fallisce il dialogo, a quattromila metri, lo spazio per l’errore è pari a zero.