Dalla nascita del parco a oggi: la lunga storia di Camilla - 2/3
Camilla vive al Parco Natura Viva dal 1976, quando era stato aperto da appena tre anni. In mezzo secolo ha accompagnato la trasformazione della struttura e ha già cresciuto quattordici piccoli. “Camilla è arrivata al Parco Natura Viva nel 1976, tre anni dopo l’apertura del primo safari”, ha ricordato Camillo Sandri, direttore zoologico del Parco Natura Viva. “È con noi da cinquant’anni, ha seguito tutta l’evoluzione del parco, dai primi anni ai giorni nostri, e le abbiamo visto allevare già quattordici piccoli, con una dedizione impeccabile. Ma a questa età, che è già oltre l’aspettativa di vita di un ippopotamo, nessuno avrebbe mai pensato che fosse ancora in grado di riprodursi”, ha continuato.
La gravidanza è durata circa otto mesi e il parto è avvenuto direttamente in acqua, senza bisogno di interventi. Nei primi giorni Camilla non ha praticamente lasciato il laghetto: è rimasta accanto al piccolo, uscendo soltanto quando lui ha cominciato a essere abbastanza forte da seguirla: “Dopo otto mesi di gravidanza, ha partorito autonomamente in acqua, racconta Sandri. “Non si è mossa dal laghetto per i primi tre giorni di vita del piccolo e ha iniziato a uscire per mangiare solo quando lui è stato in grado di seguirla, nonostante l’andatura incerta e lo sforzo dei primi giorni di vita. È l’acqua, infatti, l’ambiente d’elezione dell’ippopotamo, in natura più sicuro della terraferma”.
E proprio la mamma sembra avere trovato un modo particolare per aiutarlo quando è stanco: “Quando è stanco, Camilla si immobilizza offrendogli il muso, in modo che lui possa tenersi a galla senza fatica e risparmiare preziose energie. A un occhio inesperto possono sembrare un unico grande sasso che affiora dall’acqua, invece sono Camilla e cucciolo, che restano immobili per molte ore anche per proteggersi dal sole, rinfrescandosi”, rivela il direttore.
Per le prime settimane il cucciolo resterà comunque lontano dai visitatori, che non potranno avvicinarsi né dentro né fuori dal laghetto. Nel frattempo, condivide gli spazi con gli altri componenti della famiglia e con un gruppo di antilopi nyala, che ha accolto a sua volta due nuovi nati.