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“Credo che lì risiedano i pensieri e i sentimenti più intimi delle persone”: il mistero del quaderno blu comprato in un mercatino e dell’amore perduto tra Miguel e Norma

Trovato in un mercatino cileno, un diario degli anni '30 ha innescato una caccia al tesoro. Dalle poesie per la ragazza dagli occhi verdi agli articoli di giornale, la ricostruzione (ancora irrisolta) riportata dal Messaggero

di Redazione FqMagazine
La pista del ritaglio di giornale - 3/4

La pista del ritaglio di giornale - 3/4

A quel punto, Inostroza inizia a indagare partendo dai pochi frammenti a disposizione. Interpella il venditore del mercatino, uno svuota-cantine abituato a recuperare oggetti dopo i decessi. L’uomo ricorda che il quaderno fa parte di un lotto appartenuto a una famiglia il cui membro più giovane portava il cognome Jara.

L’indizio si concretizza quando il rigattiere invia a Inostroza la foto di un ritaglio di giornale de La Provincia de Linares, datato 23 luglio 1969. L’articolo annuncia una mostra di pirografie, sculture e dipinti a olio. L’artista, già premiato nelle città di Chillán e Talca, si chiama Miguel Jara Leiva. Il cerchio sembra chiudersi: il nome coincide con la firma, il cognome con i ricordi del venditore, e il talento artistico giustifica i minuziosi bozzetti romantici tracciati nel quaderno blu.

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