La scia di furti e il problema della sicurezza nei musei - 3/4
Il furto riporta inevitabilmente al centro il problema della sicurezza nei musei europei. E arriva in un’estate già segnata da diversi colpi ai danni del patrimonio artistico. Pochi giorni prima, in Spagna, i ladri avevano preso di mira il Museo Archeologico di Villena, nella provincia di Alicante. Dalla struttura era stata sottratta una parte del cosiddetto Tesoro di Villena, una straordinaria raccolta di oggetti risalenti all’età del Bronzo, scoperta nel 1963 dall’archeologo José María Soler. Il tesoro comprende manufatti in oro, argento, ferro e ambra e ha un peso complessivo di circa dieci chilogrammi. Una delle quattro corone sarebbe stata abbandonata durante la fuga.
E ancora prima, il 15 agosto, un altro episodio aveva riportato l’attenzione sulla vulnerabilità delle opere d’arte più preziose: due dipinti di Antonello da Messina erano stati abbandonati dai responsabili di un furto durante la fuga. Il bottino comprendeva anche tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio, oltre a una tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e il Cristo in Pietà.