"L'unica cosa a cui riuscivo a pensare era di non poter vedere crescere i miei bambini" - 3/3
“Sentire che avevo il cancro, l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era di non poter vedere crescere i miei bambini, di non poterli vedere fare le cose che vogliono fare nella vita. È stato terrificante”, ha confidato la giovane mamma.
Nei mesi successivi alla diagnosi, Burkins ha affrontato chemioterapia e radioterapia, trattamenti che hanno portato a un netto ridimensionamento della massa tumorale. “Tutto si sta riducendo e sta rispondendo alle cure che i medici mi stanno dando, quindi sono ottimisti sul fatto che diventerò libera dal cancro”, racconta con speranza.
Burkins vuole che la sua vicenda serva da monito: “il cancro non fa distinzioni”. E a tenerla in piedi, dice, sono stati proprio i suoi due figli: “I miei bambini sono stati davvero la mia roccia in tutto questo, la mia spinta più grande e la ragione per cui continuo a lottare e ad andare avanti con la mia vita”.