“Durante le riprese di ‘Outer Banks’ ho subito diverse lesioni, tra cui tre commozioni cerebrali e una lussazione alla spalla. I traumi cranici mi hanno causato perdite di memoria a breve termine. Mi sono sottoposto a una terapia di stimolazione magnetica transcranica e ho deciso di ridurre le scene d’azione, per dare priorità alla mia salute e al mio recupero”, sono le parole dure e inaspettate dell’attore Chase Strokes in una intervista al magazine Men’s Health.
L’attore, che interpreta John B. nella serie tv di Netflix, ha raccontato a Men’s Health che, oltre alle commozioni cerebrali, si è anche “lussato una spalla, si è slogato un dito, ha avuto bisogno di punti di sutura, cose del genere. Questa è una serie in cui ho letteralmente riversato sangue, sudore e lacrime nel corso degli anni, ma non avrei barattato quel sangue, quel sudore e quelle lacrime per dare vita a quel personaggio con niente al mondo”.
Stokes ha anche affermato che le tre commozioni cerebrali gli hanno lasciato alcuni sintomi persistenti. Il più “spaventoso” di questi sintomi, ha detto Stokes, sono i problemi di memoria, tra cui la difficoltà a dimenticare occasionalmente le battute.
“Mi è capitato di ripassare il materiale la sera prima e di sentirmi abbastanza sicuro, – ha spiegato – ma poi, una volta in macchina, mentre andavo al lavoro, mi ritrovavo a pensare: ‘Cavolo, non ricordo quel pezzo di dialogo di ieri sera’. Inoltre, sento qualcosa o mi viene detto qualcosa e subito dopo lo dimentico. È quasi come avere una perdita di memoria a breve termine. È spaventoso”.
Stokes ha affermato di essere concentrato sulla completa guarigione da questi traumi, spiegando di star lavorando sulla “rimappatura e sulla stimolazione della neuroplasticità cerebrale” e di sottoporsi a una terapia di stimolazione magnetica transcranica (TMS), che ha definito “una pratica davvero interessante”.