Sul grande schermo ha interpretato spesso personaggi forti e invincibili, ma per Jet Li è arrivato il momento di farsi conoscere sotto un altro aspetto, quello più vulnerabile e fragile. Il 63enne campione di arti marziali e icona del cinema che il pubblico ha imparato ad amare con pellicole cult, da “Once Upon a Time in China” a “Shaolin Temple” e “The Expendables”, riflette su concetti come libertà, desideri e paure. Lo fa nel suo libro “La via per la vera libertà. L’arte di dominare la mente” (Roi Edizioni), dove rilegge la propria vita professionale e privata alla luce di consapevolezze acquisite nel tempo. Il combattimento più difficile? Jet Li non ha dubbi: “Non è mai stato quello contro un avversario sullo schermo o sul tatami, ma quello contro l’ego, contro l’ossessione del successo e contro la convinzione che il valore personale dipenda dai risultati raggiunti. I desideri e le paure mi governavano la mente come i tiranni spietati che affrontavo nei miei film”.
Trending News
“Ho combattuto contro l’ego, contro l’ossessione del successo. La mia paura? Non è la morte in sé. La meditazione mi ha mostrato che non sono separato da nessuno”: parla Jet Li
Nel nuovo libro “La via per la vera libertà. L'arte di dominare la mente” (Roi Edizioni), l'attore e campione di arti marziali riflette su concetti come libertà, desideri, e paure