Alessio Boni: "Ho fatto il piastrellista, il poliziotto e l'animatore nei villaggi" - 2/2
Prima di lasciare il suo Paese di origine, Sarnico (Bergamo), e cominciare la carriera, Boni non sapeva neanche se avrebbe fatto l’attore. “Ero un 17enne che sentiva tutto stretto. Facevo ragioneria serale e non mi piaceva, facevo il piastrellista con mio padre di giorno e non mi piaceva. La mentalità del paesotto bergamasco non mi piaceva, era molto chiusa”. Non aveva neanche desideri artistici, “un’utopia totale”. L’attore ha rivelato di aver fatto anche “il poliziotto e l’animatore turistico. È stato nei villaggi che ho scoperto che fare spettacolini, benché ilari e sempliciotti, mi piaceva”. Si innamorò del teatro assistendo allo spettacolo “La gatta cerentola”, a Roma.
Adesso c’è il futuro professionale immediato. E lui sta in equilibrio tra cinema, televisione e teatro. Ha fatto un film con la regia di Stefania Rocca (“L’ora di tutti”), un altro con Dario Argento (“Carne della mia carne”) e un cameo nella serie tv “Maschi veri 2”. In autunno dovrà decidere se lavorare per il piccolo o il grande schermo. Poi tornerà a teatro con “lo spettacolo dedicato a Molière, tratto da un testo di Bulgakov”.