Il prima: la vittoria a X Factor e la verità sul contratto - 2/5
All’epoca della sua partecipazione, Nathalie arrivava da una solida gavetta nei locali della Capitale e scelse di scommettere su se stessa rompendo le consuetudini del format. “Avevo scritto In punta di piedi, in cui credevo fortemente, e volevo portarlo su un grande palcoscenico”, racconta a Fanpage.it. “Fui io a sdoganarlo. La prassi era portare i brani di altri autori, mentre io cantai un mio pezzo. Mi impuntai: sentivo di voler portare qualcosa di mio”.
La permanenza nel loft avvenne in condizioni di totale isolamento: “Rimanemmo per tre mesi chiusi nel loft, isolati da tutto e tutti. Non avevamo telefoni, internet, televisore e non potevano nemmeno ricevere le lettere dai parenti se contenevano informazioni sulla trasmissione”. L’artista fa chiarezza anche sul presunto montepremi da 300mila euro legato al primo posto: “Non fu proprio così. C’era un contratto legato alla vittoria che inglobava la pubblicazione dell’EP post X Factor e di due album. A livello economico non ci fu alcun premio specifico”.