Il recupero nel buio - 4/4
Costretti a cambiare strategia, i soccorritori hanno affrontato la montagna via terra. Equipaggiati con pesanti corde da 200 metri, hanno risalito il versante est per sbarcare in quota tre operatori specializzati. Con il calare dell’oscurità profonda, la squadra ha finalmente raggiunto il ballatoio, dove la compagna di cordata attendeva al sicuro. Da quella postazione, un tecnico del Soccorso Alpino si è calato nel vuoto lungo la traiettoria errata, raggiungendo l’uomo ormai stremato. Dopo averlo agganciato al proprio sistema di sicurezza, il soccorritore ha tranciato le corde bloccate del cinquantatreenne, calandolo lentamente e in sicurezza fino alla base del Campanile. L’operazione, complessa e ad altissimo coefficiente di rischio, si è conclusa positivamente attorno all’una di notte. L’alpinista ha toccato terra provato fisicamente dalla prolungata sospensione, ma fortunatamente ancora lucido e fuori pericolo.