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Scivola e resta appeso nel vuoto a 50 metri d’altezza per ore: l’incredibile salvataggio per scongiurare la letale “sindrome da sospensione”

Un 53enne veneziano è rimasto bloccato nel vuoto dopo aver sbagliato la linea di calata. L'intervento dell'elisoccorso, ostacolato dalla fitta nebbia, ha costretto il Soccorso Alpino a un recupero estremo durato oltre sei ore

di Redazione FqMagazine
La corsa contro il tempo e la

La corsa contro il tempo e la "sindrome da sospensione" - 2/4

Il tempo, in scenari di questo tipo, si trasforma rapidamente nel nemico principale. L’immobilità prolungata nel vuoto espone infatti il corpo al gravissimo rischio clinico della sindrome da sospensione inerte (o trauma da sospensione). Il blocco parziale della circolazione sanguigna, causato dalla compressione dei cosciali dell’imbraco, può portare in breve tempo alla perdita di coscienza e a conseguenze fatali.

A scongiurare il peggio è stata la prontezza di alcuni escursionisti presenti alla base dell’obelisco di pietra. Intuita la gravità della situazione, si sono precipitati a piedi verso il rifugio Pordenone. Dopo due ore e mezza di marcia forzata, sono riusciti ad allertare la Sala operativa regionale emergenza sanitaria (SORES).

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