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“Sbagliammo a non sostenerla durante la depressione post-partum”: Neutrogena chiede scusa dopo la morte di Hayden Panettiere

Il brand di cosmetica rompe il silenzio dopo la scomparsa dell'attrice ammettendo l'errore del 2015. Nei mesi scorsi, attraverso la sua autobiografia e vari podcast, Panettiere aveva raccontato i dettagli del trauma professionale subito per aver parlato pubblicamente della propria salute mentale

di Redazione FqMagazine
Le interviste in tv e la rivelazione sul contratto:

Le interviste in tv e la rivelazione sul contratto: "Davvero spaventoso" - 4/4

Scelta per la prima volta come volto Neutrogena nel 2005, quando aveva appena 16 anni, Hayden Panettiere vide chiudersi il sodalizio nei mesi successivi a un’ospitata televisiva a Live With Kelly And Michael, nel settembre 2015. In quell’occasione scelse di rompere il tabù sulla depressione post-partum, descrivendola al pubblico come “qualcosa di completamente incontrollabile”, “davvero doloroso” e “davvero spaventoso”, e rimarcando quanto fosse cruciale che “le donne ricevessero molto sostegno”.

Le conseguenze professionali di quella sincerità sono state affrontate dall’attrice anche fuori dalle pagine scritte, durante un’intervista concessa lo scorso maggio al podcast di Jay Shetty. Essere allontanata dal brand per aver parlato della propria malattia fu “l’ultima cosa per cui avrei mai pensato che mi avrebbero licenziata”. Panettiere aveva poi rivelato i retroscena della comunicazione con i vertici dell’azienda: “Quando ho ricevuto quella telefonata in cui mi dicevano che Neutrogena voleva licenziarmi per questo, il mio rappresentante dell’epoca disse: ‘È illegale. Non potete farlo’“. Un ostacolo normativo che, aveva concluso l’attrice nel podcast, l’azienda aggirò per vie legali semplicemente rifiutandosi di rinnovarle il contratto una volta giunto a naturale scadenza.

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