La denuncia di Hayden: il licenziamento e il dolore nel suo memoir - 3/4
La decisione del 2015 da parte dell’azienda cosmetica aveva lasciato un segno profondo nella vita dell’attrice. Le tappe di quell’allontanamento erano state raccontate dettagliatamente dalla stessa Panettiere nella sua recente autobiografia, This Is Me: A Reckoning, pubblicata lo scorso 19 maggio. Nel libro, l’attrice rivelava che Neutrogena aveva “cancellato il suo contratto di lunga data” accusandola di aver violato una clausola morale, subito dopo le sue prime dichiarazioni pubbliche sulla depressione insorta dopo la nascita della figlia Kaya, avuta nel 2014 con l’ex compagno Wladimir Klitschko.
La nascita della bambina si era rivelata un’esperienza traumatica: “Ho avuto un travaglio di 14 ore con Kaya e sono stata sottoposta a un intervento chirurgico di tre ore dopo la sua nascita“, scriveva Panettiere nel libro. “Quando mi sono svegliata ero esausta, disorientata e divorata dal dolore“, aggiungendo di aver “avuto bisogno di bere per riuscire a ripartire”.
I problemi di salute mentale le erano costati l’esclusione dal cast della serie Nashville, un colpo che “l’aveva uccisa” perché da sempre fiera della propria dedizione al lavoro. “I miei fan e la stampa sono stati incredibilmente comprensivi e sarò sempre grata per questo, ma una parte della mia carriera sulla quale ero arrivata a fare affidamento ne ha risentito”. In questo quadro clinico già compromesso, la rottura con l’azienda arrivò come “un altro duro colpo in un anno che non aveva dato quasi nient’altro”. “Avevo la depressione post-partum ed era terribile”, si legge nel memoir. “Volevo più di ogni altra cosa tornare a quella sensazione di felicità, ma non sapevo nemmeno più dove si trovasse quel posto”.