L'Intelligenza Artificiale: tra allucinazioni e calo del traffico - 3/5
La rivoluzione dell‘IA rappresenta l’altra grande sfida per Wikipedia. Da un lato, l’enciclopedia è il set di dati perfetto per addestrare i cervelli sintetici. Un furto? Assolutamente no, secondo Wales: “Wikipedia è sempre stata concessa in licenza gratuita. È il nostro regalo al mondo. […] Se si addestrassero solo su X darebbero solo risposte stupide o arrabbiate. Quindi, ok. Ma l’unica cosa che la nostra licenza richiede, e si tratta di una richiesta etica, è l’attribuzione. E le intelligenze artificiali sono pessime nell’attribuzione”.
Il rischio vero è che chatbot sempre più avanzati azzerino il traffico del sito. “Se vuoi sapere quanti anni ha Tom Cruise, lo chiedi a un’IA, vedi la risposta e torni alla tua vita”, ammette Wales, confermando un recente calo delle visite. Eppure non si scompone, perché il modello di Wikipedia non si basa sulla pubblicità, bensì sulle donazioni, che restano stabili. Ciò che lo preoccupa davvero è la mancanza di ricambio generazionale tra i volontari: se nessuno visita più il sito per le ricerche rapide, meno persone scopriranno la gioia di contribuire all’enciclopedia. Ma sulle IA resta vigile e diffidente rispetto alle loro “allucinazioni“, pericolose perché “non inventa cose folli, inventa cose plausibili. E questo è peggio perché si limita a inventare cose che suonano bene e ti inganna”. Motivo per cui appoggia pienamente la visione espressa da Papa Leone nell’enciclica Magnifica Humanitas, in cui si esorta a disarmare l’intelligenza artificiale per evitare guerre “troppo facili e sicure”.