La dittatura degli algoritmi e la metafora dello "zio pazzo" - 2/5
Al Corriere della Sera, Wales analizza con lucidità il motivo per cui l’umanità sembra aver perso la fiducia nel prossimo. La colpa, sostiene, è di macchine che premiano i nostri istinti peggiori per massimizzare il profitto. “È ormai noto che se vuoi diventare popolare sui social c’è una formula: dì qualcosa di oltraggioso, le persone risponderanno e l’algoritmo ti premierà perché questo tuo comportamento aumenta l’engagement”, spiega il fondatore di Wikipedia.
Per rendere l’idea, usa una metafora folgorante: “Immagina uno zio pazzo, forse un po’ razzista; la famiglia lo sopporta a malapena a Natale solo perché è un parente, ma nessuno lo ascolta davvero tranne i suoi due amici al pub. Ma da quando ci sono i social quello zio ha centinaia di follower. […] Moltiplicalo per tutti gli zii pazzi del mondo e guarda come cambia la società”. Al contrario, la “dolce nonna” che commenta le foto dei nipoti riceve solo qualche cuore e viene ignorata dall’algoritmo. “Gli algoritmi favoriscono i contenuti peggiori“, sentenzia.
Tuttavia, Wales rifiuta la narrazione di un’umanità incattivita: “Se non te ne sei accorto penso che tu abbia passato troppo tempo su Twitter! […] Se si va in qualsiasi luogo pubblico, in qualsiasi ristorante, in spiaggia, si incontrano sempre persone molto gentili. Le persone sono adorabili. Le persone sono molto socievoli e vogliono aiutarsi”. Un distacco dalla realtà che, secondo Wales, rischia di inquinare anche la democrazia, convincendo gli elettori che tutti i politici siano bugiardi e corrotti a prescindere. Persino colossi come TikTok, per quanto provino a limitare la politica, finiscono per radicalizzare l’utente al primo clic sbagliato, offrendo una dieta tossica di contenuti estremi. Alla dirigenza di Meta lo ha detto chiaramente: “Se quest’anno state aumentando le entrate pubblicitarie ma le cose che state facendo fanno credere alla gente che state distruggendo la civiltà, non avete un buon piano aziendale”. Anche se, ammette, non parla con Mark Zuckerberg da parecchio tempo. A Elon Musk, invece, ha rivolto un consiglio amichevole sulle auto elettriche: “Elon, com’era questa storia delle auto elettriche? Ecco, era una bellissima idea. Perché non ti occupi di questo e lasci stare Twitter?”.