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“La Bionda era mia moglie, mi ha messo le corna. Quando l’ho trovata nel letto di un’altra le ho detto con aria da nobile cornuto: ‘È tua, prenditela’”: Barbara Alberti e il “tradimento” della sua cagnolina

La scrittrice racconta a “Il Messaggero” la cocente delusione sperimentata nell'estate di tanti anni fa durante una vacanza a Rimini

di Redazione FqMagazine
La scoperta del tradimento da parte di Barbara Alberti - 2/3

La scoperta del tradimento da parte di Barbara Alberti - 2/3

Il peggio, però, doveva ancora arrivare. “Io dormivo con La Bionda” prosegue la giornalista. “Una sera mi accorgo che nel mio letto non c’è. Esco dalla stanza, percorro il corridoio e scopro che il cane dorme con Aurora. Non dico niente. Il giorno dopo, però, le faccio un po’ piccata: ‘Si ricordi che La Bionda è mia moglie, non la sua’. E Aurora mi risponde: ‘Ma guardi che io La Bionda non l’ho neanche guardata. È lei che mi viene dietro‘”. Per Barbara Alberti la prova del 9 è quel che accade la sera successiva, quando davanti all’evidenza deve arrendersi e lasciare “libera” la cagnolina: “Cerco La Bionda prima di andare a letto e non la trovo. Vado a colpo sicuro davanti alla camera di Aurora e la vedo lì, davanti alla porta, che gratta e piange disperatamente. Aurora non apre, per obbedire a me. E io capisco che quella ragazza aveva detto la verità: era La Bionda che le andava dietro”. Epica la reazione della scrittrice: “Allora, con un’aria da nobile cornuto, busso alla porta e dico: ‘La Bionda è sua. La prenda, se la prenda‘. E quella ingrata della mia cagnolina si fionda nella stanza. Da quel momento ha dormito sempre con lei per tutta quell’estate”.

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