Le recensioni lo hanno stroncato. Scrive un professionista del cinema, che come riporta il Guardian ha chiesto di rimanere anonimo, “brutto in ogni aspetto immaginabile, compresa la storia, gli effetti speciali e quasi ogni elemento che un film dovrebbe avere”. Eppure in Cina, la pellicola di animazione “Niu Lai” (Here Comes The Cow) sfida al box office l‘Odissea di Nolan, uscita il 14 agosto.
“Niu” Lai dura 86 minuti e racconta la storia un vitello e un’allodola, con tratti onirici. Lo hanno realizzato due persone, Sun Lifang e Xin Yumeng, madre e figlio. A produrlo ci hanno messo cinque anni firmando sceneggiatura e voci e occupandosi anche dei ruoli tecnici. È uscito il 5 agosto e nei primi dieci giorni ha incassato circa 7.700 yuan, appena 1000 euro. In un periodo, addirittura, i guadagni si sono fermati a 25 euro. Poi è diventato virale sui social e, complice una quantità infinita di meme sul web, il bilancio è lievitato a oltre 19 milioni di Yuan, 2.5 milioni di euro.
È diventato uno dei dieci film d’animazione più visti in Cina nel 2026, tanto che le sale hanno aggiunto proiezioni per la grande richiesta. Il pubblico ha rivalutato l’animazione elementare e alcuni appassionati di cinema lo hanno elogiato come uno strumento anti intelligenza artificiale. “In un’epoca in cui l’AI è così popolare, il team creativo ha scelto uno stile visivo artigianale, un po’ rozzo per trasmettere un senso di ritorno al proprio vero sé“, ha scritto un recensore sul sito di film Douban, come fa sapere il Guardian.