L'ammissione in aula e le indagini sulla morte di Amy Lopez - 2/3
Il caso di Amy Lopez era rimasto irrisolto per decenni, classificato come un cold case fino a quando gli investigatori non hanno deciso di riesaminare i reperti dell’epoca avvalendosi di tecniche di estrazione e analisi più moderne. La svolta è arrivata dal materiale genetico isolato sulla coscia della vittima e su una cintura: il Dna è stato inequivocabilmente collegato all’ottantunenne.
L’identificazione ha portato all’arresto dell’uomo alla fine del mese di febbraio, prelevato dalle forze dell’ordine all’interno di una casa di riposo situata nella zona di Coblenza. Da quel momento, l’imputato si trova in regime di custodia cautelare.