Ha acquistato una testo scolastico del 1935, “Opera Omnia” di Orazio in un mercatino d’antiquariato a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. E, rimasta nascosta tra le pagine, all’interno, ha trovato una lettera originale del dicembre 1940, scritta a mano dalla studentessa brianzola Carla Silva per la compagna Andreina. Un documento che, a distanza di 86 anni, potrebbe permettere di risalire alla storia delle allora ragazze a quella delle loro famiglie.
Ad accorgersi della missiva è stata l’insegnante Hanitriania Tahiry Argenti, come riporta Livorno Today. La donna aveva comprato il libro vent’anni fa, ma solo recentemente, sfogliando le pagine, si è accorta della lettera. La data riportata in alto è il 28 dicembre 1940, alle 18. “Tempo di studio”, si legge. “Non sai che vita si fa stando in gabbia (…). Io sono tornata in collegio ieri mattina, non puoi immaginare come sono malinconica”, scrive Silva all’amica. Prima di confidarle che si consola sapendo di tornare a casa: “Sabato alle 4 ritorno a casa e mi fermo fino a martedì mattina“. E ancora: “Mi rincresce di non averti vista nelle brevissime vacanze di Natale, ma spero di rivederti alle prossime”.
Nella missiva ci sono anche nomi di altre persone e di località nella Brianza, come Seregno. Ma anche Milano. Tutti elementi che potrebbero rivelarsi utili per ricostruire una vicenda di ormai quasi 90 anni fa. Argenti, che l’ha trovata, vorrebbe ora restituire la lettera ai parenti di una delle due donne coinvolte nel carteggio: “Ci piacerebbe tantissimo farla ritornare nelle mani dei discendenti o di chi ha conosciuto le protagoniste”, il suo appello.
Foto da Livorno Today