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Re Harald di Norvegia ricoverato in ospedale “per curare un’anemia emolitica”: il figlio Haakon prende la reggenza del trono

Harald, ad oggi, è il monarca più anziano d’Europa ed è il Capo di Stato della Norvegia dal 1991

di Antonella Zangaro
Re Harald di Norvegia ricoverato in ospedale “per curare un’anemia emolitica”: il figlio Haakon prende la reggenza del trono

Re Harald di Norvegia è stato ricoverato in ospedale per essere sottoposto a trattamenti specifici e a base di cortisone per curare una anemia emolitica. Le condizioni di salute del sovrano, oggi 89enne, avevano già destato preoccupazione la scorsa primavera quando, durante una vacanza a Tenerife con la moglie Sonja, era stato ricoverato per una “infezione e per disidratazione”, così come specificato dal comunicato diffuso ai tempi dall’ospedale Universitario Hospiten Sur dell’isola spagnola.
Salito al trono il 17 gennaio del 1991, succedendo al padre, Olav V, Harald non ha mai mostrato l’intenzione di voler fare un passo indietro per passare il trono al figlio Haakon, oggi 53enne che, comunque, viste le circostanze, ha già assunto il ruolo di reggente.

Harald, ad oggi, è il monarca più anziano d’Europa ed è il Capo di Stato della Norvegia dal 1991. La casa reale di Oslo, i Glücksburg, non sta attraversando un periodo fortunato, ma non sarà una abdicazione a risollevarne le sorti. Il re, infatti, ha sempre escluso ogni ipotesi di fare un passo indietro, anche se, talvolta, un cambio al vertice può essere quel segnale di rinnovamento che dà nuova linfa all’istituzione monarchica.

Il regno del Nord, però, non ha grandi orizzonti davanti perchè i guai più recenti della corona sono arrivati proprio da quella che sarà la nuova famiglia reale quando il re passerà il trono al suo successore, volente o nolente. Mette-Marit, la principessa e moglie del principe ereditario, ha conquistato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo per tre fattori certamente non positivi. In principio furono le preoccupazioni per il suo stato di salute e la grave fibrosi polmonare che, qualche mese fa, l’ha portata a sottoporsi ad un trapianto. L’intervento è riuscito perfettamente, ma in quegli stessi giorni, i guai del figlio rendevano il suo ricovero un vero incubo. Mette-Marit ha sposato l’erede al trono pur non avendo il sangue blu e soprattutto, pur avendo alle spalle una storia tumultuosa, una relazione con un uomo con precedenti e dal quale ha avuto un figlio, Marius Borg Hoiby, che in giugno è stato condannato a quattro anni di carcere per stupro e violenze domestiche.

Come se non bastasse, il nome di Mette-Marit è finito in prima pagina anche a seguito dell’esplosione dello scandalo Epstein, arrivato all’apice dopo che lo scorso gennaio il Dipartimento di Giustizia americano ha pubblicato i files che hanno scoperchiato tutti i segreti e le relazioni del pedofilo morto in carcere nel 2019.
La principessa ha frequentato Jeffrey Epstein, è stata fotografata in casa sua e ha scambiato con il faccendiere (con il debole per le teste coronate) diverse email. Uno scandalo, questo, che l’ha portata a scusarsi pubblicamente davanti alle telecamere della tv di stato norvegese, nonostante le sue condizioni di salute precarie e le grandi difficoltà a respirare generate dalla sua grave malattia.

Questo accadeva prima dell’intervento chirurgico al quale ha affidato le sue speranze, ma risulta difficile immaginare che i sudditi abbiano dimenticato tutto e che la successione al trono sarà semplice. Chissà, forse, è anche per questo che il vecchio re, che ha superato le difficoltà della Seconda Guerra Mondiale e ha combattuto contro le vecchie regole del protocollo per sposare la donna che amava, anche se non era che una “commoner”, non ha la minima intenzione cedere il passo, arroccandosi con la sua corona in testa finché il suo addio non sarà inevitabile.

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