I disservizi e la finta telefonata di Bebo Storti a Matteo Salvini - 2/3
Tra aeroporti bloccati e benzina inaccessibile, quella in corso non è un’estate spensierata: “No, è una punizione collettiva. Non ho mai creduto in niente, a parte l’Inter. Ma, almeno su questo, ora ho pochi dubbi”, sentenzia Storti. Da non patentato, osserva l’esodo degli automobilisti con cinismo: “C’è gente che è partita per l’esodo e quando è arrivata a destinazione aveva finito tutti i soldi tra benzina e autostrada. Così è tornata indietro”.
Sul fronte dei trasporti ferroviari (“si impiega sette ore per andare da Milano a Roma“), l’attore affida a La Stampa un surreale aneddoto satirico sul Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Lo sa che qualche giorno fa ho chiamato Salvini? Gli ho detto: ‘Matteo, ma che è sta storia dei treni?’. L’ho beccato che usciva da una sagra per andare a un’altra. Pensava avessi sbagliato ministro: ‘perché ne parli con me?, io non mi occupo di Trasporti'”. La chiosa dell’attore è al vetriolo: “Gli ho risposto che aveva ragione: è un ottimo ministro delle sagre”.