Il destino di un nome, parla l'"altro" Gianni Morandi: "Un cerchio che si chiude" - 2/4
Per il sindaco di Nago-Torbole, l’arrivo dell’artista rappresenta l’apice di una singolare condivisione nominale lunga cinquantasei anni. “Era quasi destino che, prima o poi, Gianni Morandi arrivasse a cantare a Nago-Torbole”, confida il primo cittadino al Corriere. “Questa omonimia mi accompagna da tutta la vita e qualcuno ha già scherzato dicendo che ‘Gianni Morandi canta a casa di Gianni Morandi’. È uno slogan simpatico che riassume bene questa curiosa coincidenza. Se poi avrò anche l’onore di presentarlo sul palco, allora il cerchio si chiuderà davvero ed è davvero difficile immaginare una storia più curiosa di questa”.
Fino ad oggi, i due non si sono mai visti di persona. “Non abbiamo un rapporto personale diretto”, spiega il sindaco, chiarendo però che l’appuntamento di settembre colmerà questa distanza: “Ci saranno sicuramente modo e occasione di salutarci quando arriverà. Lui ha un calendario molto intenso e gli impegni dei concerti lasciano poco spazio, ma mi piace pensare che riusciremo almeno a scambiare qualche parola”.
Sarà un momento denso di significato personale. “Sì, ed è proprio questo che rende l’incontro speciale”, prosegue. “Per me non sarà semplicemente l’incontro con un grande personaggio, ma anche con un artista di fama con lo stesso nome e cognome che mi accompagnano da cinquantasei anni. È una sensazione particolare che probabilmente capisce solo chi vive un’omonimia così curiosa”. Un pensiero andrà inevitabilmente alla madre, autrice di questa scelta onomastica: “Sicuramente sì: è un pensiero che inevitabilmente mi riporterà alla famiglia, all’infanzia e ai ricordi più belli. Oggi mia madre sarebbe felice di vedere cosa mi ha riservato la sua scelta: andrò ad accoglierlo, come faccio con tutti gli artisti, ma con un pizzico di emozione in più”.