Da Max Pezzali a Morandi: il rilancio culturale di Nago-Torbole - 4/4
L’arrivo del cantautore bolognese non è un episodio isolato, ma si inserisce in una precisa strategia amministrativa legata all’intrattenimento dal vivo. Se la logistica lo permetterà, il primo cittadino spera di fargli visitare la zona: “Dipenderà dagli impegni del suo staff e dai tempi della giornata. Mi piacerebbe poter condividere con lui almeno qualche scorcio delle nostre bellezze, raccontargli il lago, il vento, la storia di Nago-Torbole e dell’Alto Garda”.
L’evento del 26 settembre chiuderà un percorso netto. “Credo sia il naturale approdo di un percorso che il nostro territorio porta avanti da anni: Nago-Torbole ha scelto di investire con convinzione sulla cultura, sulla musica e sui grandi eventi, costruendo stagione dopo stagione un’offerta sempre più qualificata”, sottolinea il sindaco.
Una visione nata per contrastare l’isolamento post-pandemico: “Il percorso è iniziato con il jazz e artisti come James Senese e altri del pop italiano, ma è stato soprattutto dopo il Covid che abbiamo deciso di ripartire con forza proprio dalla cultura e dai grandi eventi, come segnale di fiducia e di rilancio del territorio”. Negli anni, il cartellone ha visto sfilare un lungo elenco di nomi illustri: “Da allora abbiamo costruito una programmazione sempre più ambiziosa, capace di parlare a tipologie diverse di pubblico e a tutte le generazioni. Sono arrivati artisti come Elisa, Max Pezzali, Max Gazzè, Fabio Concato, Bennato, Cristina D’Avena, i Nomadi, i Dik Dik, i New Trolls, Shel Shapiro, Diodato, la Michielin e tanti altri”. Nell’agosto del 2026 si esibiranno Maurizio Vandelli e Angione, per poi lasciare la scena, a fine estate, al più celebre degli omonimi.