Opi e l'esperienza ad “Amici” - 3/3
L’esperienza nella scuola di spettacolo più famosa della tv ha cambiato Opi su più livelli: “Mi sento cambiato soprattutto a livello umano” conferma il diretto interessato, che ha scoperto il piacere di relazionarsi con i propri coetanei, e non solo. “Non sono mai stato in mezzo a ragazzi della mia età, sono sempre stato con quelli più grandi. Non mi aspettavo che uno come Emiliano potesse aiutarmi a crescere. L’occhio di un ragazzino di sedici anni mi è servito. Se penso a me di sedici anni dico: ‘Wow avrei voluto essere come lui’, perché lui ha una gran determinazione, è sempre bello inquadrato, lavora un sacco e infatti mi sono trovato veramente bene con lui, ma anche con altri ragazzi della scuola”.
Quanto invece al sostegno dei colleghi, confida: “Cosa dicono? Prima nulla, perché io questa cosa della musica l’ho sempre tenuta nascosta. Non ne ho mai parlato troppo. Poi vabbè, quando capitava che staccavo dal lavoro per andare a fare i provini a Roma, logicamente due domande se le son fatte, però c’è un sacco di entusiasmo anche da parte loro, anche da parte della mia città, anche se non ho mai avuto un riscontro dalle mie parti. Diciamo che a Bergamo non è che ci sia una grande scena musicale”. In attesa di capire quali sorprese gli riserverà il futuro, Opi si gode la soddisfazione di aver pubblicato “Borderline”, il suo primo EP, e di portare il proprio progetto dal vivo sui palchi italiani.