Bobby Solo: "Tre ragazzi mi dissero della morte di Elvis, quella sera non tornai a casa" - 2/2
A quel punto, insieme alla moglie, Bobby solo guidò ancora verso Memphis, dove si trova un museo dedicato a Elvis e la sua villa, “dove giace il suo corpo. Anche lì scoppiai a piangere come un bambino”. Il cantautore si ricorda ancora anche il momento in cui seppe che il suo idolo era morto, il 16 agosto 1977. A dargli la notizia furono tre ragazzi sottopalco: “Pensavo stessero scherzando. Però alla radio annunciarono la notizia. A casa non ci tornai mai quella sera. Arrivai a Ostia alle due del mattino: Rimasi in macchina ad ascoltare la sua musica davanti al mare, piangendo disperato”.
A quel punto, ha ricordato, suo fratello gli disse una frase che gli è rimasta impressa: “Bobby, ora che il Re è morto non posiamo giocare più. È ora di crescere”.