“Caduta libera? Un salto nel vuoto? Dove sto andando? E cosa mi aspetta?”. Sono le riflessioni di Nicole Kidman, reduce da un anno non semplice nel quale ha chiesto il divorzio da Keith Urban dopo 19 anni di matrimonio. A gennaio la pratica era già conclusa: affido delle figlie Sunday Rose (18 anni) e Faith (15) condiviso, nessun assegno di mantenimento richiesto da ambo le parti e nessuna necessità di comparire in tribunale.
Pur senza scendere nei dettagli, l’attrice si racconta in una lunga intervista a British Vogue: “Sono fatta così. Non rimugino troppo sulle cose e probabilmente non sono una persona molto analitica. Mi lascio guidare molto di più dalle sensazioni e dal cuore. So affrontare le cose anche a livello intellettuale ma non voglio che sia la testa a comandare”.
La star spiega: “Ho sempre desiderato vivere una vita consapevole e riflessiva; e cosa comporta questo? Sperimentare, sbagliare, fallire, rialzarsi, andare avanti, accogliere l’amore, mantenere il cuore e le possibilità aperti […]. Non me lo aspettavo. Avevo un’idea diversa di come sarebbe stata la mia vita, ma la realtà è questa. Fai mille progetti, ti fai un’idea di come andranno le cose e poi… non vanno così. Devi aggiustare il tiro. Ti adatti”.
Kidman ha alle spalle un altro divorzio d’eccezione, quello da Tom Cruise. Aver dovuto gestire quella situazione sotto i riflettori potrebbe in qualche modo averla aiutata a vivere la separazione più recente? Non proprio. “Ogni volta è tutto nuovo ammette”, lasciandosi poi andare a qualche ricordo degli anni al fianco della star di Hollywood. “Mi sono sposata giovanissima”, ricorda l’attrice australiana. “All’improvviso avevo 22, 23 anni e un marito che era una grandissima star del cinema. Ma la cosa mi sembrava del tutto naturale. Ci siamo innamorati follemente, ed è stato tutto qui”.
A quei tempi c’era chi la mise in guardia rispetto al fatto che sposare un divo del grande schermo come Tom Cruise avrebbe potuto danneggiare la sua carriera. Nicole, però, ha sempre fatto spallucce: “Io rispondevo: ‘Non mi importa. Sono innamorata. Voglio sposarmi’. Poi sono diventata sua moglie e loro commentavano: ‘Visto? Te l’avevamo detto’. E io: ‘E quindi? Non avrei dovuto sposare l’uomo che amo? Certo che sono disposta a buttare all’aria la carriera. Non mi importa’”.