“Sono stata due settimane in Sardegna e mentre nuotavo pensavo continuamente a lui, tutto quello che so dei pesci e del mare arriva da mio papà”. Con queste parole, in un’intervista a Il Messaggero, Amanda Sandrelli ha ricordato il padre Gino Paoli, morto lo scorso marzo a 91 anni. Per l’attrice, questa è la prima estate senza di lui.
“Abbiamo fatto le vacanze insieme per cinque anni, da quando a otto sono andata a vivere a Milano con lui – ha raccontato l’attrice -. Erano vacanze in barca e mi piacevano tantissimo: era un pescatore, andava sott’acqua fin da bambino, a caccia di cernie e acciughe. Sempre in apnea, per fortuna a un certo punto si è convinto a usare le bombole”.
Due giorni dopo la scomparsa del cantautore, Sandrelli era già sul set. Alla morte del padre, però, “non ero pronta per niente. Sono stata tantissimo a Genova, a casa sua nel suo studio, anche l’ultimo mese che è stato molto duro”.
A marzo scorso, è stata travolta dall’affetto di moltissimi conosciuti che ricordavano il grande artista. “È bello sentirlo – ha sottolineato -. Tanti mi hanno detto ‘Tuo padre è immortale’, ma è come se il cervello facesse tilt, perché in realtà lui non c’è più. Per altri era Gino Paoli, per me il mio babbo”.