Donna Nunn: "Abbiamo prenotato un altro posto, ma i nostri piani sono saltati" - 2/2
L’episodio ha avuto conseguenze anche sul resto del viaggio. La nuova sistemazione trovata dalla coppia si trovava a circa un paio d’ore di distanza, e questo ha reso di fatto impossibile completare il programma che avevano organizzato per visitare Madrid: “Siamo riusciti a prenotare un altro posto a un paio d’ore di distanza, che era bello, ma questo ha significato che non abbiamo potuto finire di visitare la città. È un peccato perché ora non torneremo mai più a Madrid a causa di quello che è successo”.
Dopo la segnalazione, Airbnb ha rimosso l’annuncio dalla piattaforma e sospeso l’alloggio in attesa di ulteriori verifiche. Alla coppia è stato inoltre riconosciuto un rimborso completo sia per il soggiorno originale sia per la nuova prenotazione. La vicenda arriva in un contesto in cui Airbnb ha introdotto regole particolarmente restrittive sull’utilizzo delle telecamere negli alloggi. Dal 2024 la piattaforma vieta le telecamere di sicurezza presenti all’interno delle abitazioni, anche quando vengono spente durante la permanenza degli ospiti.
Restano consentiti alcuni dispositivi esterni, come i videocitofoni, e i monitor per il rumore nelle aree comuni, a condizione che siano dichiarati nell’annuncio: “Abbiamo emesso un rimborso completo all’ospite e sospeso l’annuncio mentre svolgiamo ulteriori accertamenti sulla vicenda”, ha dichiarato un portavoce di Airbnb. La società ha inoltre spiegato che eventuali violazioni delle proprie regole possono portare alla rimozione dell’annuncio e, in determinati casi, anche degli utenti dalla piattaforma.
Resta però ancora da chiarire un elemento centrale della vicenda: non è stato stabilito se la telecamera abbia effettivamente registrato immagini, né chi l’abbia installata o eventualmente utilizzata. Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire cosa sia realmente accaduto all’interno dell’appartamento di Madrid.