Una forchetta da rancio e una videochiamata che fanno rivivere un ricordo custodito per più di ottant’anni. È quello di Maria Pia Mazzini, che nel marzo 1945 aveva solo sei anni e nei giorni scorsi insieme alla sua famiglia ha incontrato virtualmente Mary e Kathryn Giovanni, figlie di Armand, un soldato della decima Divisione da Montagna che liberò Castel D’Aiano, nel bolognese, dall’occupazione nazista.
Come racconta la testata Il Resto del Carlino, Mazzini viveva nel borgo di Sassomolare e, nelle settimane immediatamente precedenti alla Liberazione, nella stalla della sua famiglia trovarono rifugio dei militari americani, tra cui anche il 22enne italo-americano Armand Giovanni. La donna, che all’epoca era una bambina con il padre prigioniero in Germania, grazie alla possibilità di comunicare in italiano creò un legame d’affetto con quell’uomo, che prima di rientrare le regalò una forchetta da rancio che custodisce ancora gelosamente.
Giovanni, morto nel 2004, non è mai stato dimenticato da Mazzini: a scoprire questa storia è stato Andrea Sabbatini del Museo delle Storie della Linea Gotica, che lo scorso luglio, passando davanti alla casa di Sassomolare, è stato fermato dalla sorella della donna che gli ha rivelato “che tra quei vecchi muri era custodito un racconto straordinario“. Da lì si è adoperato per rintracciare la famiglia negli Stati Uniti e organizzare il collegamento, che si è concluso con il proposito di abbracciarsi di persona sui monti della Linea Gotica: “Ho ricordato il legame con questo straordinario militare per più di ottant’anni. Parlarne insieme alle figlie è stato molto emozionante. Adesso vorrebbero incontrarmi: le aspetto a braccia aperte”, racconta Mazzini.
Foto da Facebook, Museo delle Storie della Linea Gotica