Valeria Golino: "Per il lavoro ho sacrificato parte della vita, anche privata" - 4/4
Durante l’intervista a Vanity Fair, spazio anche per parlare delle estati dell’infanzia: “Ai ragazzini che incontravo dicevo di fare la modella, cosa che non era vera, e che avrei girato dei film, altra enorme invenzione. Mi ero inventata il mio futuro. E poi quel futuro l’ho fatto succedere”.
In carriera sono arrivati David di Donatello, due Coppe Volpi (premio a Venezia come miglior interpretazione femminile) e impieghi con personalità come Dustin Hoffman e Paolo Sorrentino. “Per il lavoro ho sacrificato una buona parte della vita, anche privata. Ma quando sono dentro il mio mestiere, vivo alcuni dei momenti più felici della mia vita. Sono lì perché voglio esserci”.
Da giovane, Golino voleva essere vista dai registi e da chi aveva intorno, ma a quell’età “siamo più compulsivi nei nostri bisogni, non siamo ancora attrezzati per resistere all’indifferenza. Ora so che si può sopravvivere anche a quella”. Nella vita, invece, “non voglio essere trovata. In assoluto mi piace tantissimo stare da sola e ci sto troppo poco”.