Valeria Golino: "In amore sono sempre stata quella che se ne va. La debolezza mi mette a disagio" - 3/4
Lei, invece è sedotta dall’intelligenza. “Tutto ciò che mi porta verso qualcosa di vitale: essere nel presente, guardare, incuriosirsi”, ha rivelato. In questo senso, sente una maggiore connessione con le donne: “E lo dico io, a cui gli uomini piacciono tantissimo. Con le donne mi viene più facile una comunicazione istantanea di quello che stiamo provando”.
Per Golino, nella vita si possono avere solo due grandi amori, come ha sperimentato lei: “Credo che ci sia un amore giovanile, quello che sembra la cosa più importante di tutte e che, di solito, finisce. Poi ce n’è un altro, più tardivo, in cui è come se tutto quello che ti era piaciuto prima andasse finalmente a combaciare con l’idea dell’amore”.
Nelle relazioni, lei è sempre stata “quella che se ne va”. Cosa la faceva scappare: “La debolezza dell’altro. E non parlo della fragilità. La fragilità la accolgo. La vulnerabilità anche. La debolezza, invece, è pericolosa: non è etica. Mi mette molto a disagio, non mi fa sentire al sicuro. Quando inevitabilmente qualcuno scopre anche la mia, è la cosa che mi disamora”.