Ha fatto innamorare generazioni che l’hanno visto in “Fight Club”, “Troy” e “Bastardi senza gloria”. Divo di Hollywood, richiestissimo, Brad Pitt sarà protagonista del thriller “Heart of the Beast” – Nel profondo selvaggio”. Proprio in occasione dell’uscita del film, intervistato da Esquire, l’attore ha raccontato alcuni dei momenti più bui della sua vita.
“Non ho mai pensato al suicidio, tranne che per un breve periodo. E in quel lasso di tempo, semplicemente non vedevo una via d’uscita. Il dolore era così opprimente che non ero sul punto di farlo davvero, ma potevo sentire il freddo dell’acciaio del proiettile nella mia testa. Sembrava un sollievo – ha confessato -. E ho pensato: ‘Oh, okay, ora capisco il suicidio, nel senso che è solo una ricerca di sollievo’. È solo cercare un po’ di sollievo dal dolore. Ma credo anche che abbiamo un incredibile istinto di sopravvivenza. E nel mio caso, è scattato immediatamente”.
Tra i temi trattati da Brad Pitt anche quello della dipendenza dall’alcol. L’attore ha raccontato di aver cominciato, in passato, un percorso di disintossicazione durato sette mesi dopo la separazione dall’ex moglie Angelina Jolie. Poi, di aver ripreso a bere: “Sono stato sobrio per sette anni. Poi sono tornato a bere, ma in modo molto più moderato. Quindi sì, posso bere un paio di bicchieri di vino. Ma non posso esagerare. Devo essere professionale anche in questo senso”.
Durante la lunghissima intervista concessa al magazine statunitense, il divo, che la scorsa estate ha perso la madre Jane Etta Pitt, morta all’età di 84 anni, ha parlato di come si affronti un lutto: “Viverlo è certamente l’esperienza più profonda che un essere umano possa affrontare. E la solitudine che può conseguirne è la più grande delle torture“. Sul rapporto con il padre, invece, ha dichiarato: “Siamo gente di campagna. Non andiamo mai troppo in profondità. Ogni tanto basta una sola frase, una di quelle che arriva dritta al cuore, e poi andiamo avanti, cambiamo argomento”.