Valeria Golino: "Rispetto al passato seduco meglio, invecchiare è un peccato" - 2/4
Alla Mostra del Cinema, in Laguna, è stato scelto solo un film diretto da una donna su una rosa di venti: ” Noi donne realizziamo meno film perché il problema viene prima: bisogna affidare alle donne risorse, tempo e libertà per dirigerli – ha affermato -. Se i film prodotti sono meno, inevitabilmente saranno meno anche quelli che possono essere selezionati. E ci tengo a essere chiara: non vorrei mai entrare in concorso soltanto perché sono una donna e fa comodo avermi. Lo troverei più offensivo che non essere scelta“.
Nella sua carriera, ha raccontato, è rimasta attratta da giovani attrici come Tecla Insolia e Matilda De Angelis. E dal giovane bolognese Saul Nanni. Lei invece, ha capito di essere adatta al suo mestiere a 18 anni. “Lo dico con la stessa sincerità con cui posso dire che altre volte mi sono vista brutta. Va a onde”.
Oggi, le manca un po’ lo sguardo delle persone: “Quello sguardo, lo sguardo degli uomini su di me, è cambiato molto con l’età. E un po’ mi manca. Prima magari mi dava fastidio, adesso mi fa pensare: ‘Ma com’è che non mi guarda nessuno?’. Adesso, per piacere, devo impegnarmi di più, devo lavorare sul fascino”. La seduzione che ha imparato a usare meglio rispetto al passato: “È un peccato invecchiare, in questo senso, perché ora saprei veramente come fare”.