Senza Cri: "Non avrei potuto prendere decisioni importanti senza andare in terapia" - 3/3
Non è mancata anche una stoccata a chi ridicolizza le scelte identitarie. E in particolare, la sua di operarsi per ridurre il seno: “Nessuno è così pazzo da decidere di subire tutte queste sofferenze sociali, psicologiche e fisiche per svago. Se fosse solo una scelta io avrei scelto altro. Quando mi espongo non lo faccio per chi offende, ma per chi, come me a 12 anni, ha bisogno di risposte e non sa dove trovarle”.
E, ha sottolineato Senza Cri, tiene a farlo attraverso le canzoni: “Non faccio politica, faccio musica e certamente può avere una risonanza sociale. Il mio ‘metterci la faccia’ rappresenta anche un messaggio più ampio. Detesto l’ignoranza e mi piace rispondere con il sapere, perché è l’unica cosa che abbiamo e che ci rende liberi“.
Nel percorso di affermazione, è stato fondamentale il supporto della famiglia e l’aiuto della terapia: “Salva le persone, non avrei potuto prendere delle decisioni così importanti se non avessi affrontato un percorso di terapia. Ormai sono il campione mondiale di coming out”. Tra gli affetti, importante anche l’incontro con Antonia Nocca, conosciuta proprio tra i banchi del talent di Maria De Filippi. “Mi imbarazzo a parlare di lei, ma Tota è stata importantissima. Trovare una persona che ti ami e curi quelle cicatrici con te non è da poco – ha confessato Senza Cri – Per le persone trans, non binarie o queer è difficile immaginare l’amore, pensano di non essere mai abbastanza. Riuscire a essere amato per quello che sono è stato meraviglioso”.
Oggi l’artista, atteso al Jova Summer Party di Barletta per la data del 17 agosto, è sereno. “La vita mi dà ogni giorno la possibilità di avere tutto. Sono io che non devo perdere il momento: un abbraccio, il tempo, l’affetto, il lavoro, anche gli inciampi”