Il legame con Romano Benet - 3/4
Al centro della sua esperienza c’è anche il legame con Romano Benet, compagno di vita e di cordata. “Una cordata vuol dire innanzitutto alleanza: basta uno sguardo per capire l’altro come sta”, racconta. Lo stesso spirito che nel 2009 la portò a rinunciare alla vetta del Kanchenjunga per assistere il marito in difficoltà: “Romano mi aveva detto: mi fermo, poi tu domani devi salire in cima e poi scenderemo insieme. Però visto che la degenerazione a quelle quote è talmente repentina che non potevo sapere se al rientro in tenda l’avrei trovato ancora in grado di scendere, non ci ho pensato due volte. L’alta quota impone anche velocità nell’analisi della situazione e nelle decisioni”.